Cabangiaccone di foggia sportiva che risale originariamente alla divisa dei cocchieri inglesi dello scorso secolo, infatti "cab" in inglese significa carrozza. Oggi si presenta con spalle diritte, allacciato a doppio petto, stretto sui fianchi e sui polsi, spesso con pieghe sul davanti, incroci e sovrapposizioni
Cache-col
sciarpa in seta o lana leggera, da annodare attorno al collo infilando i lembi sotto il colletto della camicia, in sostituzione della cravatta nell'abbigliamento maschile classico. Accessorio ora molto usato anche nell'abbigliamento femminile come il foulard.
Cachemire - cascmir - cashmere
pelo della capra del kashmir e del tibet allevata anche negli altipiani deli'asia centrale, nel turkestan russo e cinese, in mongolia e in india. È la fibra più ricercata e stimata per la sua morbidezza e finezza che genera calore solo al tatto. Ii pelo viene ricavato mediante la pettinatura dell'animale e, al naturale, ha un colore che va dal bianco al giallo bruno chiaro. Viene usato per giacche, cappotti,
maglie e sciarpe, puro o in mischia con altre fibre come la lana.
Cachemirette
filato o tessuto misto cotone lana di mano morbida simile al cachemire, ma ovviamente molto meno pregiato.
Cachi - khaki
tintura di color fulvo nocciola che dà ai tessuti una tonalità bruciata simile alla terra desertica. Originaria dell'lndia è stata usata per le uniformi coloniali.
Cadis
tessuto di lana leggera cotone o seta leggermente follato e prodotto originariamente nel languedoc della francia, usato soprattutto per abiti eleganti o da sera.
Caffetano - caftan
veste lunga portata dagli arabi, di taglio ampio, con fascia in vita ed eventuali spacchi laterali.
Calandratura - calander
pressatura delle stoffe mediante rulli metallici pesanti che emettono contemporaneamente umidità e calore per dare maggiore lucentezza e uniformità al tessuto.
Calico - calicot - calico
tela in cotone leggera stampata; originaria dell'lndia e precisamente della città di calicut da dove prende il nome.
Viene usata per fodere ed è molto apprettata.
Calotta - skull-cap
berrettino. Cappello senza tesa aderente alla testa come una cuffia, in tessuto, in maglia e anche a rete. Zucchetto, papalina.
Calzamaglia - tights
letteralmente calza e maglia in un unico pezzo.
Può avere il piede oppure no e le maniche lunghe. Fu indossata per la prima volta da un trapezista francese di nome jules leotard e da allora fu usata da atleti e ballerini. La moda ne ha fatto un capo da indossare, oltre che per la ginnastica, anche in occasioni diverse modificandone via via la foggia, i colori e i materiali.
Calze - sock (da uomo) stocking (da donna)
nate per un uso solamente pratico, che era quello di proteggersi dal freddo, le calze hanno subito nei secoli le trasformazioni più varie. Inizialmente erano di stoffa, poi realizzate a mano con i ferri, finchè nel 1589 william loce inventò la macchina per fare la maglia.
Furono quasi sempre in lana, cotone e seta fino all'arrivo del nylon dopo la prima guerra mondiale.
Le calze di nylon furono prodotte industrialmente verso il 1940, avevano un colore carne naturale, un diverso spessore classificato secondo i denari, (unità di misura ancora oggi usata per definire il peso della seta e del nylon), la cucitura centrale dietro e la staffa sulla caviglia.
L'evoluzione tecnologica ha poi permesso di eliminare la cucitura realizzando una calza in un unico pezzo, perfettamente aderente e sufficientemente elastica. L'avvento del collant, negli anni '60 ha un po' soppiantato la calza singola sorretta dal reggicalze o dalla giarrettiera.
Con proposte fantasiose di colori, disegni e pizzi la moda ha modificato quindi anche l'aspetto delle gambe che con la calza tornano via via ad essere valorizzate o nascoste.
Calzoni - trousers
sinonimo di pantaloni. Vedere pantaloni.
Camaieu
in francese significa cammeo e indica accostamenti di colore tono su tono.
Camelhair
vedere kamel-hair.
Camelot
mohair superkid di alta qualità prodotto da lineapiù e disponibile in una gamma vastissima di colori (circa 100).
Presenta la composizione ideale per la lavorazione del mohair in maglieria: 67% kid mohair- 3% lana - 30% poliammide.
Camicia - shirt (da uomo) blouse (da donna)
termine usato fin dai tempi più antichi per indicare indumenti generalmente di materiale leggero, di foggia simile ad una tunica, da indossare sotto altri capi. Ii modello tradizionale di camicia da giorno è abbottonato sul davanti, ha maniche lunghe chiuse da un polsino e colletto di varia foggia. Anche questo capo, basilare nell'abbigliamento non solo maschile, ma anche femminile, ha subìto le trasformazioni più varie, nel corso degli anni, in tutte le sue parti.
Maniche aderenti o larghe, colletto piccolo o grosso, volume ampio o aderente, ma sempre un caposaldo della produzione tessile.
Cammello - camel
la "lana cammello" si ottiene dal sottopelo dell'omonimo animale che in primavera si stacca naturalmente e viene recuperata dai raccoglitori di pelo che seguono le carovane. Ii pelo più pregiato è quello del cammello che vive in asia tra la mongolia e il golfo persico. Ii termine cammello indica il tessuto in pelo di cammello dal caratteristico colore naturale rossiccio solitamente cardato, follato e rifinito a pelo corto e morbido. Impropriamente si indicano come cammello tessuti, anche non pregiati, dal caratteristico color beige.
Camotex - felpa che imita il tessuto cammello.
Canadienne - giaccone pesante con collo e fodera in pelo, grandi tasche e cintura in vita, originariamente usato dai cacciatori canadesi.
Canapa - hemp hempen cloth (tela di canapa)
fibra tessile estratta, mediante macerazione e battitura, dal libro della pianta omonima (cannabis sativa). Originaria dell'asia centrale è coltivata oggi in molte regioni a clima temperato o temperato/freddo, quali tutta l'europa e l'italia in particolare. Ii filato che si ottiene è molto robusto e resistente ed è impiegato per tessuti sia da arredamento che da abbigliamento.
Canapa verde
canapa solo essiccata e non macerata. Dà una resa maggiore, ma è troppo grossa e presenta problemi in fase di filatura.
Canapina - hemp lining
tessuto greggio in canapa o cotone molto apprettato, si usa come sostegno o rinforzo nei capispalla molto sagomati. Oggi il tessuto per tale uso si realizza anche con materiale sintetico.
Canapone - rope hemps
termine improprio per indicare tessuti di intreccio grosso e marcato che possono assomigliare alla canapa: vedere natte' e panama
Candeggio - bleaching
trattamento a base di cloro al quale si sottopongono le fibre tessili per renderle candide.
Cangiante - irridesent
tessuto che presenta diversità di colore fra i fili dell'ordito e quelli della trama per cui, guardandolo da differenti angolazioni, cambia tinta diventando quasi iridescente.
Canovaccio - canvas
grossa tela di canapa, usata principalmente per strofinacci. Tela di cotone o lino a trama molto rada usata per ricamo o per abiti estivi.
Cannet& eacute
tessuto con coste sottili che corrono nel senso dell'ordito. Nastro usato per finiture in sartoria.
Canottiera - vest
maglietta di cotone o lana, senza maniche, molto scollata, simile a quella che portano gli atleti durante le gare di canottaggio. Usata come indumento intimo, da uomo ha mantenuto la foggia originale, mentre da donna si è modificata nei materiali (con l'avvenuto delle fibre sintetiche) e nella foggia: spalline più sottili, più o meno aderente nel volume, aggiunte di pizzi e ricami. Può essere usata anche come capo esterno estivo, ovviamente in colori più decisi rispetto a quelli dell'intimo.
Cappa - coat cloak
ampio e lungo mantello che avvolge tutta la persona, ricadendo con un lembo dietro le spalle. Mantello da sera per signora in pelliccia, raso, velluto o altro tessuto elegante. Lungo abito a tunica.
Cappello - hat
copricapo di diversa foggia e materiale. È stato un accessorio insostituibile dell'abbigliamento sia maschile che femminile subendo le trasformazioni più varie. Negli ultimi decenni è caduto un po' in disuso, se non per occasioni particolari o per dettami di stile prettamente legati all'abito indossato nel momento.
Cappotto - overcoat
soprabito invernale di stoffa pesante con maniche lunghe. Vedere paletot.
Cappuccio - hood cowl(di frate)
copricapo a forma di cuffia appuntita attaccato al collo dell'abito oppure staccabile mediante bottoni o cerniere. Tornato molto in voga negli ultimi anni costituisce anche un motivo ornamentale lasciato drappeggiato sulle spalle in un abito o in maglie leggere, mentre assume un aspetto più rigido e costruito in giacconi e cappotti.
Cardato - carded fabric
filato o tessuto passato attraverso la cardatura. Presenta un aspetto pelurioso, voluminoso e caldo e viene usato per realizzare capi pesanti.
Cardatura - carding - teasing
si tratta di una delle operazioni fondamentali della filatura con la quale si aprono e si sgrovigliano i fiocchi della lana eliminando contemporaneamente le impurità vegetali. La lana passa attraverso cilindri ricoperti di aghi dove viene separata e le sue fibre vengono orientate tutte nello stesso senso.
Cardigan
giacca di lana in maglia, di origine militare, indossata dagli ufficiali dell'esercito britannico durante la guerra di crimea, deriva il suo nome da james thomas brudell, settimo conte di cardigan, che guidò la carica della cavalleria inglese. Diventato poi un classico fra i capi in maglia si presenta allacciato davanti, senza colletto e generalmente con scollo a "v". Sostituisce la giacca nell'abbigliamento sportivo.
Carrè
nella confezione per meglio modellare, rinforzare e decorare un capo è necessario inserire un ritaglio di tessuto sulle spalle, sul petto o sulla schiena.
Casacca - jacket
giacca ampia e con volume diritto e squadrato. Può essere stretta in vita da una cintura o lasciata fluttuante e morbida.
Anticamente veniva indossata sotto l'armatura avendo. Come molti altri capi di abbigliamento, un'origine militare.
Cascami - waste
scarti nella lavorazione tessile che talvolta vengono impiegati per ottenere effetti particolari in filati e tessuti.
Castorino -
vedere beaver.
Castoro - beaver fur
pelliccia ricavata dall'omonimo animale, molto pregiata, con pelo bruno, folto e morbidissimo. Tessuto di lana cardata, usato per giacche e cappotti, morbido e leggermente vellutato.
Catena - warp
i filati, solitamente più resistenti e ritorti, che formano la lunghezza della stoffa. Vedere ordito.
Casual - casual
tipo di abbigliamento informale adottato negli anni settanta e ottanta oltre che per il tempo libero anche per ogni momento della giornata. Caratterizzato da capi comodi e di foggia sportiva, comprende scarpe, pantaloni (generalmente jeans), giacconi e maglieria.
Cerato - waxed
filato o tessuto apprettato in modo da avere un aspetto molto lucido.
Cerniera - metal frame (di borsa da donna) zip (cerniera lampo)
chiusura metallica per abiti, calzature o borse costituita da un nastro di tessuto su cui vengono agganciati dentini di diversi materiali e dimensioni con un cursore che provvede all'apertura e alla chiusura, facendo innestare i dentini uno sull'altro. La corsa è limitata da un fermo inferiore e due fermi superiori. Fu inventata da whitecomb judson nel 1893, ma solo nel 1912 fu perfezionata in modo da diventare funzionale ed essere usata, prima per portafogli e borse da tabacco poi, alla fine della prima guerra mondiale, nell'abbigliamento.
Chappe
cascami di seta ricavati da bozzoli avariati o dagli scarti della seta.
Tessuto o filato realizzato con cascami.
Chemisier
abito femminile a foggia di camicia: maniche lunghe con polsini, collo con allacciatura sul davanti che può arrivare sino in fondo o fermarsi sul corpino, linea morbida, da portare con o senza cintura.
Chevron
tessuto cardato simile al tweed, di lana calda e pelosa, con disegno a spinapesce molto ampio e marcato.
Chiffon - chiffon
tessuto sottilissimo in seta, fibre sintetiche o anche cotone con una struttura a tela, trasparente e solitamente a tinte delicate. Usato normalmente per abiti da sera a strati sovrapposti, per sciarpe e per camicie.
Chimono - kimono
abito tradizionale giapponese, costituito da una lunga tunica con ampie e lunghe maniche, aperta davanti, coi lembi incrociati e stretta da un'ampia cintura detta obi.
"manica a chimono": non cucita alla spalla, ma tagliata in un solo pezzo con questa.
Chine
tessuto, specialmente di seta, screziato, a disegni sfumati ottenuti stampando il decoro sui fili dell'ordito prima della tessitura.
Filato stampato in matasse a due o più colori.
Chromis - filato prodotto da lineapiù con una mischia di fibre molto ricca: seta, cotone, lana e mohair. I colori sono dei sapienti melange tono su tono. Collezione lineapiù autunno-inverno '84-85.
Cilindro - top hat
cappello alto, usato oggi soltanto nelle cerimonie solenni. Portato anche dalle donne con il costume da amazzone, viene chiamato anche tuba.
Ciniglia - chenille
filato composto da un filo ritorto che trattiene fra i suoi capi ciuffetti di pelo ritto e voluminoso. Viene usato in maglieria oppure per realizzare un tessuto omonimo. L'effetto finale è quello del velluto, ma molto più morbido e aperto.
Cintura - belt
striscia di materiale vario, flessibile, usata per sorreggere le vesti all'altezza della vita o dei fianchi. Può essere realizzata in stoffa, pelle, metallo ed è forse il più antico ornamento di cui si abbia notizia: ci sono infatti pervenute immagini risalenti all'età del bronzo. Attraverso i secoli ha avuto alti e bassi nella moda, ma dal dopo-guerra ai giorni nostri è diventata un accessorio importante nell'abbigliamento maschile in quanto ha soppiantato le bretelle e un ornamento sempre più evidente nel modo di vestire femminile.
Collant - tights
nato negli anni '60, nel giro di un decennio, ha soppiantato l'uso delle calze normali da parte delle donne. Infatti veste dai piedi fino al punto vita ed è realizzato in fibra elasticizzata che segue comodamente la linea del corpo. Viene prodotto in varie pesantezze e colori, con ricami, pizzi e disegni stampati.
Colletto - collo - collar
elemento dell'abito che circonda il collo realizzato in diverse fogge e identificato con diversi nomi.
Ad aletta: usato generalmente nelle camicie si presenta rigido con il risvolto diritto e con le punte piegate verso l'esterno. Tipico delle camicie maschili dell'ottocento, viene ora usato con abiti da cerimonia oppure nelle camicie da donna.
Alla coreana: colletto rigido in piedi, aderente al collo, usato per giacche, abiti e bluse.
Alla marinara: ripreso dalla divisa della marina è un colletto ampio e squadrato che ricade sulle spalle mentre sul davanti si chiude con una scollatura a punta.
Arrotondato: colletto piatto con le punte rotonde, ripreso dali'abbigliamento infantile, ha avuto molto successo nelle camicie e negli abiti femminili degli anni '20; è stato spesso ripreso nelle epoche successive.
Alla pierrot: colletto ampio e arricciato ripreso dal costume della popolare maschera francese.
Button down: collo da camicia sportiva maschile con asole sulle punte, da allacciare a due bottoncini attaccati sul davanti.
A polo: collo rotondo e morbido usato nella maglieria di foggia sportiva con allacciatura a due-tre bottoni che si ferma sul petto.
A pellegrina: colletto ampio che ricade sulle spalle formando una piccola mantellina.
Alla moschettiera: modello largo di taglio rotondo o quadrato, in pizzo, con ricami a traforo, tipico della moda seicentesca e ripreso in alcune camicie femminili dei giorni nostri.
A scialle: collo di abito, giacca, cappotto o maglia che copre a modo di scialle le spalle e si congiunge sul davanti incrociandosi leggermente
a dolce vita: usato in maglieria, è la continuazione dello scollo fino a formare una parte tubolare che ripiegata due o tre volte rimane alta, aderente e ricopre tutto il collo.
Completo - suit
abito maschile o femminile realizzato in tutti i suoi componenti con il medesimo tessuto: pantaloni e giacca, gonna e giacca, ecc.
Vedere tailleur.
Corpetto - corpino - waist coat (panciotto) bodice(parte superiore di abito femminile)
parte del vestiario maschile che si porta sotto la giacca e sopra la camicia: farsetto, panciotto.
Parte superiore di abito femminile strettamente aderente al petto.
Cotone - cotton
fibra tessile ricavata dai peli che rivestono i semi della pianta omonima. Esistono cotoni di diverse qualità secondo la provenienza. Ii più pregiato è il sea island, dalla lunga fibra setosa, che viene usato per le lavorazioni più raffinate. Ii cotone egiziano chiamato anche jumel o moho è caratterizzato dalle sfumature del colore che vanno dal giallo al bruno. I cotoni peruviani, pregiati come l'egiziano, hanno l'apparenza della lana per cui sono spesso usati in miscela con tale fibra. Ii cotone americano detto upland è a fibra corta e prende la denominazione dalla provenienza: texas, mississipi, georgia, orléans.
I cotoni indiani hanno fibra ancora più corta di quello americano e sono di qualità più scadente.
Cotton
telaio per la produzione di maglieria diminuita in maglia rasata.
Coulisse
piccolo cordoncino che, fatto passare attraverso una doppiatura della stoffa, crea un'arricciatura. Tale arricciatura può essere fatta al punto vita in abiti e pantaloni, all'altezza dei fianchi e della vita nelle giacche, nell'orlo di soprabiti e gonne per creare un effetto a palloncino.
Cover - covercoat
significa soprabito o spolverino ed indica anche il relativo tessuto di peso medio, realizzato con filati ritorti a più capi, simile al gabardine, ma più pesante. Viene usato per giacche, soprabiti e, una volta impermeabilizzato, per impermeabili.
Cravatta - tie
banda di tessuto, di forma particolare, ben rifinita, da annodare attorno al collo sotto il colletto della camicia: è un complemento essenziale dell'abbigliamento maschile. Le origini della forma usata attualmente si possono far risalire al 1870 circa, mentre in precedenza esistevano ornamenti da collo chiamati ugualmente cravatta ma di forma diversa, per lo più da annodare a fiocco e con l'aggiunta di pizzi e ricami.
Cravattino - bow-tie
piccola cravatta da annodare a farfalla. Vedere papillon.
Crepella - crespo dl lana - crape-cloth
tessuto di vario peso, fabbricato con filati fortemente ritorti, piuttosto leggero e drappeggiante.
Crespo - crape
tessuto di peso vario dall'aspetto granulare e increspato. Questa caratteristica viene ottenuta con una speciale armatura o con una torsione molto elevata dei filati (detti filati crespi) per cui si ottiene un effetto ondulato e mosso nella superficie. L'arricciatura si può ottenere anche durante le fasi di finissaggio per effetto del diverso restringimento di alcuni filati.
Vedere anche: crespo marocchino, crespo cinese e crespo georgette, crepella, crespo satinato.
Crespo cinese - crêpe de chine -
crespo di peso medio, non trasparente, liscio e morbido, solitamente stampato.
Crespo georgette
crespo di seta più leggero e trasparente degli altri tipi di crespo.
Crespo marocchino - crêpe maroquin -
e' il crespo più pesante, caratterizzato dalla trama più grossa nell'ordito per cui presenta delle costine trasversali.
Crespo satinato - crêpe satin -
crespo di peso medio, liscio, lucido sul diritto e opaco sul rovescio. Talvolta stampato.
Crine - haircloth
pelo della criniera e della coda del cavallo, dell'asino, del mulo, usato per realizzare un tessuto rigido impiegato come supporto in sartoria.
Crinolino - crinoline
tessuto di lino o cotone, con il ripieno di crine bianco, soffice ed elastico serviva per fare una ampia sottana detta crinolina da indossare sotto l'abito vero e proprio per dargli un aspetto gonfio e sollevato.
Monday, August 8, 2011
Sunday, August 7, 2011
Dizionario della moda. Lettera: B
Baby-doll
il nome deriva dall'omonimo film di e. Kazan degli anni '50 e indica un indumento da notte formato da una camiciola larga e trasparente lunga fino all'attaccatura delle cosce con pizzi e nastri lungo lo scollo e il giro manica. Le mutandine di identica fattura completavano la mise. Allo stile baby-doll, negli anni '60, si ispirarono modelli di casacche corte e larghe in colori vivaci da portare sui pantaloni.
Baiadera - bayadère
disegno o stampa su tessuto a fasce parallele multicolori. Ii nome è di origine portoghese e indicava certe ballerine indiane dai costumi multicolori. Calzoni alla turca spesso definiti "baiadera".
Balza - flouncefascia ornamentale arricciata e cucita all'orlo di una gonna o di un abito. Le balze possono essere più di una e di lunghezza degradante in modo da costituire un motivo molto ricco e mosso.
Bandinella - roller-towel
tessuto rado e leggero, molto apprettato, usato per imballare e avvolgere i tessuti e per realizzare i modelli di sartoria.
Banlon
tipo di filato sintetico ottenuto attraverso un processo di arricciatura e brevettato da una ditta americana. Ii tessuto realizzato con questo filo diventa elastico e la sua superficie crespata. Ii filato viene usato soprattutto in maglieria e calzetteria.
Basco - beret
berretto di panno blu, tondo, senza falde e visiera, con in cima un pippiolino della medesima stoffa. Oltre che in tessuto può essere realizzato in maglia.
Batista - batist-cambric
tessuto in lino o cotone molto fine e quasi trasparente, viene usato per camicie, fazzoletti e biancheria.
Ii nome deriva forse dal suo primo produttore: baptiste de cambrai, vissuto nel xlll secolo.
Bava - silk filament
filamento continuo emesso dal baco da seta per costruire il bozzolo. La bava è composta a sua volta da due filamenti incollati tra di loro detti "bavelle".
Bavella - floss - silk
insieme delle bave esterne del bozzolo disposte irregolarmente che si estraggono come cascame prima di iniziare la dipanatura del filamento regolare e continuo.
Bavero - collar
risvolto del vestito, della giacca o del soprabito attorno al collo.
Beaver - beaver
il significato inglese è castoro e indica una stoffa in lana pesante dall'aspetto morbido e vellutato come il pelo del castoro. Viene detto anche castorino.
Bedford
tessuto molto resistente in lana a coste verticali utilizzato principalmente per confezionare pantaloni da equitazione.
Bermuda - bermuda-bermudas-shorts
calzoni lunghi fino al ginocchio nati nelle isole omonime, usati come capo estivo, sia da uomo che da donna.
Bikini - bikini
costume da bagno in due pezzi lanciato dallo stilista heim. Battezzato da prima "atome", prese poi il nome di bikini dall'omonima isola sulla quale gli americani fecero i primi esperimenti nucleari. Dal 1946, anno del suo lancio in una collezione da mare, ad oggi, questo indumento ha subito innumerevoli trasformazioni fino a diventare super ridotto nelle dimensioni, suscitando spesso scalpore. Vedere tanga.
Bisso - byssus
filamenti setosi e lucenti che secernono alcuni molluschi, come il mitilo e la pinna, per fissarsi al fondo marino.
Possono essere tessuti come la seta, in una stoffa morbida e delicata di qualità rara e costosissima e che anticamente era riservata solamente ai re. Per estensione viene definito bisso un tessuto particolarmente fine e delicato in seta o lino.
Blazer
tessuto a righe, o fasce verticali colorate, usato per giacche sportive distintive di certi colleges o clubs inglesi.
Più comunemente indica la giacca di taglio ampio e sportivo insostituibile oggi in ogni guardaroba sia maschile che femminile.
Blouson
giacca lunga fino ai fianchi dove si arriccia tramite una coulisse o una fascia. Generalmente chiusa da una cerniera come la giacca a vento o da una abbottonatura che arriva al collo.
Blue jeans
rappresentano una vera rivoluzione nella moda, iniziata dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta un capo di abbigliamento viene accettato da tutti: giovani, anziani, bambini, donne, uomini, ricchi e poveri. In europa i blue jeans giungono per la prima volta dopo il '45 portati dai primi turisti americani, ma le loro origini si devono far risalire a circa un secolo prima quando levi strauss, un emigrante bavarese, arrivò fra i cercatori d'oro americani a proporre un robusto tessuto per tende. Si accorse, invece, che quello che serviva maggiormente erano pantaloni resistenti e, quindi, con il suo tessuto, originario di nîmes, fece fare calzoni che ebbero un immediato successo. Ii nome del tessuto divenne poi denim (de nîmes), mentre la parola jeans invece deriva da Genova, genes in francese, perchè i marinai genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto simile chiamato genes, diventato poi jeans in america. Ii modello originale di levi strauss, al quale egli stesso aveva già aggiunto tasche e borchie di rame per rinforzarlo ulteriormente, si modificò nel tempo fino a quello conosciuto ai giorni nostri, diventando negli anni '50 la divisa della "gioventù bruciata" con idoli come elvis presley e marlon brando, negli anni '60 il simbolo della contestazione e negli anni '70 e '80 l'abbigliamento informale adottato da tutti.
Blusa - blouse (camicetta da donna) smock(camicitto da lavoro)camicia dalla linea morbida e non aderente al corpo, originariamente portata come sopravveste da lavoro.
Body - body stocking
indumento intimo realizzato in maglia elasticizzata che unisce in un unico pezzo maglietta e mutandine. Oggi è diventato anche capo esterno in quanto la parte superiore può avere la foggia di una maglietta esterna o di una camicia.
Bolerino - bolero
giacchetta estiva senza maniche molto leggera.
Bolero - bolero
giacca corta, tagliata alla vita, aperta sul
davanti e senza allacciatura. Cappello di feltro tondo, con l'ala rialzata.
Bomber - button
giubbotto corto ma abbondante di linea e di maniche, stretto ai polsi e alla vita da fasce in tessuto elasticizzato, chiuso da cerniera e realizzato in vari tessuti. L'origine di questo capo è militare e precisamente deriva dalle giacche a vento usate dall'aviazione inglese durante la seconda guerra mondiale
Bretelle - braces
strisce in tessuto, pelle o elastico nate per sostenere le ampie gonne alla fine del '700. Sono passate all'abbigliamento maschile con l'avvento dei pantaloni lunghi. Si incrociano a "y" sulla schiena e si agganciano sul davanti con asole e bottoni o con morsetti metallici. Sono state soppiantate dall'uso della cinghia tra gli anni '20 e '50, ma ritornano periodicamente in auge come accessorio dell'abbigliamento casual. Indispensabili sono invece con il frac e lo smoking.
Brillantè
tessuto rasato con effetti brillanti dovuti ad un particolare rapporto quantitativo fra trama ed ordito. Vedere anche sablé.
Brillantina - briluantine
tessuto con le stesse caratteristiche del popeline, ma con piccoli disegni lucidi. Solitamente è realizzato in cotone.
Broccatello - brocatel
un broccato leggero con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa (simile al damasco).
Broccato - brocade
tessuto con motivo o figure a rilievo sul diritto. Solitamente prezioso per l'utilizzo della seta e di fili d'oro e d'argento è stato usato per abiti da sera fin da metà ottocento.
Broderie anglaise
particolare ricamo usato per la biancheria intima femminile. Si esegue usando un filo bianco su un tessuto in cotone dello stesso colore sul quale si disegna un motivo ornamentale di forma tonda od ovale e, dopo averne ricamato i contorni, si intaglia.
Bustier
nato come capo di biancheria intima femminile serviva da reggiseno e canottiera contemporaneamente, si autoreggeva o aveva spalline sottili e attaccate molto di lato per essere indossato sotto abiti scollati. Recentemente è diventato un capo da sera realizzato in svariati tessuti, fogge e colori.
Busto - corset
negli abiti la parte dalle spalle alla vita. Fascia elastica indossata per contenere e modellare la vita e l'addome. Se ne ha notizia fin dall'antica grecia e nel corso dei secoli ha cambiato aspetto e materiali. Rigidissimo nel 1500 quando il seno doveva essere piatto, il tronco perfettamente eretto e il materiale addirittura era lamina di stagno. Nel 1600 in francia diventa in pizzo e raso e può essere anche imbottito per sopperire ad alcune mancanze di rotondità, in quanto il seno torna ad essere messo in evidenza. Nel 1700 è indispensabile per stringere la vita all'inverosimile: il busto verrà rinforzato con stecche di metallo o di ossa di balena e allacciato sulla schiena con una sorta di stringatura rigidissima. Cade in disuso durante la rivoluzione francese per tornare prepotentemente insostituibile per tutto il 1800 quando la sua produzione da artigianale (le famose bustaie) diventa industriale.
Fino alla prima guerra mondiale il busto impera. Anche la moda maschile l'aveva introdotto verso la metà dell'800 imponendo all'uomo una vita stretta sotto un torace ampio. Verso il 1920 il busto scompare e al suo posto entrano in produzione guaine elastiche molto meno rigide, nascono il reggicalze e il reggiseno.
Butan -
lana e fibra poliammidica per un filato dall'aspetto velour, mosso da un minutissimo ricciolino; proposto in tutte le tinte chiare in melange.
il nome deriva dall'omonimo film di e. Kazan degli anni '50 e indica un indumento da notte formato da una camiciola larga e trasparente lunga fino all'attaccatura delle cosce con pizzi e nastri lungo lo scollo e il giro manica. Le mutandine di identica fattura completavano la mise. Allo stile baby-doll, negli anni '60, si ispirarono modelli di casacche corte e larghe in colori vivaci da portare sui pantaloni.
Baiadera - bayadère
disegno o stampa su tessuto a fasce parallele multicolori. Ii nome è di origine portoghese e indicava certe ballerine indiane dai costumi multicolori. Calzoni alla turca spesso definiti "baiadera".
Balza - flouncefascia ornamentale arricciata e cucita all'orlo di una gonna o di un abito. Le balze possono essere più di una e di lunghezza degradante in modo da costituire un motivo molto ricco e mosso.
Bandinella - roller-towel
tessuto rado e leggero, molto apprettato, usato per imballare e avvolgere i tessuti e per realizzare i modelli di sartoria.
Banlon
tipo di filato sintetico ottenuto attraverso un processo di arricciatura e brevettato da una ditta americana. Ii tessuto realizzato con questo filo diventa elastico e la sua superficie crespata. Ii filato viene usato soprattutto in maglieria e calzetteria.
Basco - beret
berretto di panno blu, tondo, senza falde e visiera, con in cima un pippiolino della medesima stoffa. Oltre che in tessuto può essere realizzato in maglia.
Batista - batist-cambric
tessuto in lino o cotone molto fine e quasi trasparente, viene usato per camicie, fazzoletti e biancheria.
Ii nome deriva forse dal suo primo produttore: baptiste de cambrai, vissuto nel xlll secolo.
Bava - silk filament
filamento continuo emesso dal baco da seta per costruire il bozzolo. La bava è composta a sua volta da due filamenti incollati tra di loro detti "bavelle".
Bavella - floss - silk
insieme delle bave esterne del bozzolo disposte irregolarmente che si estraggono come cascame prima di iniziare la dipanatura del filamento regolare e continuo.
Bavero - collar
risvolto del vestito, della giacca o del soprabito attorno al collo.
Beaver - beaver
il significato inglese è castoro e indica una stoffa in lana pesante dall'aspetto morbido e vellutato come il pelo del castoro. Viene detto anche castorino.
Bedford
tessuto molto resistente in lana a coste verticali utilizzato principalmente per confezionare pantaloni da equitazione.
Bermuda - bermuda-bermudas-shorts
calzoni lunghi fino al ginocchio nati nelle isole omonime, usati come capo estivo, sia da uomo che da donna.
Bikini - bikini
costume da bagno in due pezzi lanciato dallo stilista heim. Battezzato da prima "atome", prese poi il nome di bikini dall'omonima isola sulla quale gli americani fecero i primi esperimenti nucleari. Dal 1946, anno del suo lancio in una collezione da mare, ad oggi, questo indumento ha subito innumerevoli trasformazioni fino a diventare super ridotto nelle dimensioni, suscitando spesso scalpore. Vedere tanga.
Bisso - byssus
filamenti setosi e lucenti che secernono alcuni molluschi, come il mitilo e la pinna, per fissarsi al fondo marino.
Possono essere tessuti come la seta, in una stoffa morbida e delicata di qualità rara e costosissima e che anticamente era riservata solamente ai re. Per estensione viene definito bisso un tessuto particolarmente fine e delicato in seta o lino.
Blazer
tessuto a righe, o fasce verticali colorate, usato per giacche sportive distintive di certi colleges o clubs inglesi.
Più comunemente indica la giacca di taglio ampio e sportivo insostituibile oggi in ogni guardaroba sia maschile che femminile.
Blouson
giacca lunga fino ai fianchi dove si arriccia tramite una coulisse o una fascia. Generalmente chiusa da una cerniera come la giacca a vento o da una abbottonatura che arriva al collo.
Blue jeans
rappresentano una vera rivoluzione nella moda, iniziata dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta un capo di abbigliamento viene accettato da tutti: giovani, anziani, bambini, donne, uomini, ricchi e poveri. In europa i blue jeans giungono per la prima volta dopo il '45 portati dai primi turisti americani, ma le loro origini si devono far risalire a circa un secolo prima quando levi strauss, un emigrante bavarese, arrivò fra i cercatori d'oro americani a proporre un robusto tessuto per tende. Si accorse, invece, che quello che serviva maggiormente erano pantaloni resistenti e, quindi, con il suo tessuto, originario di nîmes, fece fare calzoni che ebbero un immediato successo. Ii nome del tessuto divenne poi denim (de nîmes), mentre la parola jeans invece deriva da Genova, genes in francese, perchè i marinai genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto simile chiamato genes, diventato poi jeans in america. Ii modello originale di levi strauss, al quale egli stesso aveva già aggiunto tasche e borchie di rame per rinforzarlo ulteriormente, si modificò nel tempo fino a quello conosciuto ai giorni nostri, diventando negli anni '50 la divisa della "gioventù bruciata" con idoli come elvis presley e marlon brando, negli anni '60 il simbolo della contestazione e negli anni '70 e '80 l'abbigliamento informale adottato da tutti.
Blusa - blouse (camicetta da donna) smock(camicitto da lavoro)camicia dalla linea morbida e non aderente al corpo, originariamente portata come sopravveste da lavoro.
Body - body stocking
indumento intimo realizzato in maglia elasticizzata che unisce in un unico pezzo maglietta e mutandine. Oggi è diventato anche capo esterno in quanto la parte superiore può avere la foggia di una maglietta esterna o di una camicia.
Bolerino - bolero
giacchetta estiva senza maniche molto leggera.
Bolero - bolero
giacca corta, tagliata alla vita, aperta sul
davanti e senza allacciatura. Cappello di feltro tondo, con l'ala rialzata.
Bomber - button
giubbotto corto ma abbondante di linea e di maniche, stretto ai polsi e alla vita da fasce in tessuto elasticizzato, chiuso da cerniera e realizzato in vari tessuti. L'origine di questo capo è militare e precisamente deriva dalle giacche a vento usate dall'aviazione inglese durante la seconda guerra mondiale
Bretelle - braces
strisce in tessuto, pelle o elastico nate per sostenere le ampie gonne alla fine del '700. Sono passate all'abbigliamento maschile con l'avvento dei pantaloni lunghi. Si incrociano a "y" sulla schiena e si agganciano sul davanti con asole e bottoni o con morsetti metallici. Sono state soppiantate dall'uso della cinghia tra gli anni '20 e '50, ma ritornano periodicamente in auge come accessorio dell'abbigliamento casual. Indispensabili sono invece con il frac e lo smoking.
Brillantè
tessuto rasato con effetti brillanti dovuti ad un particolare rapporto quantitativo fra trama ed ordito. Vedere anche sablé.
Brillantina - briluantine
tessuto con le stesse caratteristiche del popeline, ma con piccoli disegni lucidi. Solitamente è realizzato in cotone.
Broccatello - brocatel
un broccato leggero con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa (simile al damasco).
Broccato - brocade
tessuto con motivo o figure a rilievo sul diritto. Solitamente prezioso per l'utilizzo della seta e di fili d'oro e d'argento è stato usato per abiti da sera fin da metà ottocento.
Broderie anglaise
particolare ricamo usato per la biancheria intima femminile. Si esegue usando un filo bianco su un tessuto in cotone dello stesso colore sul quale si disegna un motivo ornamentale di forma tonda od ovale e, dopo averne ricamato i contorni, si intaglia.
Bustier
nato come capo di biancheria intima femminile serviva da reggiseno e canottiera contemporaneamente, si autoreggeva o aveva spalline sottili e attaccate molto di lato per essere indossato sotto abiti scollati. Recentemente è diventato un capo da sera realizzato in svariati tessuti, fogge e colori.
Busto - corset
negli abiti la parte dalle spalle alla vita. Fascia elastica indossata per contenere e modellare la vita e l'addome. Se ne ha notizia fin dall'antica grecia e nel corso dei secoli ha cambiato aspetto e materiali. Rigidissimo nel 1500 quando il seno doveva essere piatto, il tronco perfettamente eretto e il materiale addirittura era lamina di stagno. Nel 1600 in francia diventa in pizzo e raso e può essere anche imbottito per sopperire ad alcune mancanze di rotondità, in quanto il seno torna ad essere messo in evidenza. Nel 1700 è indispensabile per stringere la vita all'inverosimile: il busto verrà rinforzato con stecche di metallo o di ossa di balena e allacciato sulla schiena con una sorta di stringatura rigidissima. Cade in disuso durante la rivoluzione francese per tornare prepotentemente insostituibile per tutto il 1800 quando la sua produzione da artigianale (le famose bustaie) diventa industriale.
Fino alla prima guerra mondiale il busto impera. Anche la moda maschile l'aveva introdotto verso la metà dell'800 imponendo all'uomo una vita stretta sotto un torace ampio. Verso il 1920 il busto scompare e al suo posto entrano in produzione guaine elastiche molto meno rigide, nascono il reggicalze e il reggiseno.
Butan -
lana e fibra poliammidica per un filato dall'aspetto velour, mosso da un minutissimo ricciolino; proposto in tutte le tinte chiare in melange.
Saturday, August 6, 2011
Dizionario della moda. Lettera: A
Abito - suit (da uomo) - dress (da donna) - clothes (abbigliamento)
vestito. Modo o foggia di vestire. Particolare tipo di abbigliamento che può variare a seconda della circostanza e assumere nomi diversi.
Accessorio - outfit
complemento dell'abbigliamento che assolve ad una funzione utile e decorativa. Es: guanti, cravatta, foulard, cappello, ecc. Ogni accessorio deve essere accostato in modo armonico all'abito che si indossa rispettando l'abbinamento dei colori e lo stile dell'insieme.
Acetato - acetate
filato o tessuto sintetico ricavato chimicamente dall'acetato di cellulosa. Si usa nella lingerie, nei costumi da bagno, in capi maschili e femminili come impermeabili e giubbotti. Ii filo di acetato viene mischiato ad altre fibre per ottenere un aspetto lucido e setificato.
Acrilico - acrylic
fibra sintetica usata in tessitura e in maglieria da sola o in mischia con altre fibre. L'uso di questa fibra dà al prodotto un aspetto robusto e lo rende ingualcibile.
Allacciatura - lacing fastening
chiusura per abiti realizzata con asolee bottoni con alamari, con cerniere, ecc.
Anorak - wind-cheater
giacca a vento trapuntata, di origine eschimese, in pelle di foca, oggi in nylon, impermeabile, chiusa da una cerniera che va dai fianchi fino al collo e dotata di cappuccio.
Arabesco - arabesque
tessuto con disegni di stile arabo.
Arricciatura - curling
increspatura della stoffa ottenuta fissandovi una filza, un nastro, un cordoncino o stringendola con una cintura.
Asola - button hole
cucitura eseguita attorno all'occhiello per renderlo finito e resistente al fine di far passare il bottone.
Autocoat - coat
soprabito o giaccone corto di foggia sportiva adatto alla guida dell'automobile.
vestito. Modo o foggia di vestire. Particolare tipo di abbigliamento che può variare a seconda della circostanza e assumere nomi diversi.
Accessorio - outfit
complemento dell'abbigliamento che assolve ad una funzione utile e decorativa. Es: guanti, cravatta, foulard, cappello, ecc. Ogni accessorio deve essere accostato in modo armonico all'abito che si indossa rispettando l'abbinamento dei colori e lo stile dell'insieme.
Acetato - acetate
filato o tessuto sintetico ricavato chimicamente dall'acetato di cellulosa. Si usa nella lingerie, nei costumi da bagno, in capi maschili e femminili come impermeabili e giubbotti. Ii filo di acetato viene mischiato ad altre fibre per ottenere un aspetto lucido e setificato.
Acrilico - acrylic
fibra sintetica usata in tessitura e in maglieria da sola o in mischia con altre fibre. L'uso di questa fibra dà al prodotto un aspetto robusto e lo rende ingualcibile.
Allacciatura - lacing fastening
chiusura per abiti realizzata con asolee bottoni con alamari, con cerniere, ecc.
Anorak - wind-cheater
giacca a vento trapuntata, di origine eschimese, in pelle di foca, oggi in nylon, impermeabile, chiusa da una cerniera che va dai fianchi fino al collo e dotata di cappuccio.
Arabesco - arabesque
tessuto con disegni di stile arabo.
Arricciatura - curling
increspatura della stoffa ottenuta fissandovi una filza, un nastro, un cordoncino o stringendola con una cintura.
Asola - button hole
cucitura eseguita attorno all'occhiello per renderlo finito e resistente al fine di far passare il bottone.
Autocoat - coat
soprabito o giaccone corto di foggia sportiva adatto alla guida dell'automobile.
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