Jabot - jabotornamento sul davanti di camicie e abiti costituito da volant in crespato o pieghettato, con rifiniture di pizzo o ricamate. Originariamente decorava l'abito maschile del sedicesimo secolo, poi passò a quello femminile nella seconda metà dell'ottocento, rimanendo un elemento fisso fino agli anni trenta. Ora è presente sporadicamente in alcuni modelli di camicie femminili in seta.
Jacquard
speciale meccanismo a cartoni perforati applicato ai telai per comandare il movimento dei singoli fili di ordito, mediante il quale si ottengono disegni anche molto complessi. Si definiscono jacquard anche quei tessuti con disegni elaborati come i damaschi, i broccati, i gobelin. In maglieria indica una lavorazione in cui due, quattro o sei fili di colore diverso sono alimentati da aghi selezionati in modo che nello stesso rango compaiono maglie di diverso colore. Modificando la disposizione delle maglie da un rango all'altro si ottengono aree di colore che formano motivi di disegno. Secondo il sistema che controlla il movimento degli aghi destinati a formare le maglie, con i vari colori si possono ottenere aree di disegno che coprono da ventiquattro maglie in lunghezza e in larghezza, fino ad aree di disegno di un migliaio di maglie nei due sensi. A differenza dell'intarsio il disegno appare su una sola faccia del tessuto.
Jaspée
filato fantasia a tre capi ciascuno dei quali di cotone diverso. Indica anche il tessuto, prevalentemente di lana, lavorato con filati che gli conferiscono un colore screziato anzichè unito. Può anche essere lavorato con filati multicolori dai quali derivano particolari sfumature. L'aspetto del tessuto è simile al gabardine con costa diritta.
Jeans
vedere blue jeans.
Jersey
tessuto originario dell'isola di jersey, nella manica, dove era destinato all'abbigliamento dei pescatori. È costituito da maglia a struttura elastica, rasata o a nido d'ape realizzata con ogni genere di fibra, prevalentemente pettinata. Viene impiegato in pezze nella confezione di abbigliamento esterno.
Jumper
abito senza maniche con profonda scollatura abbinato ad una blusa da portare sopra. Cappotto corto dalla linea diritta, con piccolo colletto rivoltato e allacciato al collo, indossato dagli uomini nel secolo scorso. Maglione di lana dalle lunghe maniche.
Kamel-hair -
termine inglese usato per indicare il pelo di cammello autentico e la fibra omonima che se ne ricava dalla lavorazione.
Tuesday, August 16, 2011
Monday, August 15, 2011
Dizionario della moda. Lettera: I
Ikat
tipo di tessuto di seta con disegni molto elaborati prodotti in indonesia.
Imbastitura - tacking basting
cucitura molto semplice che serve come unione provvisoria fra le varie parti di un capo. Si esegue prima della cucitura definitiva per poter apportare delle modifiche.
Impermeabile - rain coat
capo per la pioggia realizzato in tessuto impermeabilizzato, presente nel guardaroba sia maschile che femminile. Trae origini dall'abbigliamento marinaresco inglese e furono proprio gli inglesi a perfezionare questo indumento portandolo come sopravveste da viaggio fin dall'inizio del 1700. Due ditte si specializzarono nella produzione di impermeabili: burberry e aquascutum. Burberry ne produsse anche un tipo per gli ufficiali inglesi destinati alle trincee delle fiandre. Nacque così il modello militare, diventato poi di uso comune in tutto il mondo, con spalla doppia, bavero voluminoso, cinturini al collo e ai polsi, spalline, cintura con fibia, ma da allacciare disinvoltamente con un nodo.
Impermeabilizzazione - water proofing
trattamento a base di sostanze idrofughe, emulsioni di paraffina, sali di alluminio, ecc. Mediante il quale l'acqua scivola via dal tessuto senza penetrare. Il tessuto che ha subito questo trattamento si dice impermeabile.
Impuntura - fine stitching
cucitura costituita da punti dati all'indietro e serve come decorazione o per unire più saldamente due parti dell'abito.
Indemagliabile
il termine indica alcuni tessuti a maglia a struttura compatta, composti da fibre chimiche non demagliabili e quindi più resistenti a forti sollecitazioni. Sono impiegati per maglieria intima e sportiva e, una volta elasticizzati, per costumi da bagno.
Inglese (maglia)
tipo di punto a maglia caratterizzato da elevata voluminosità, morbidezza ed estensibilità rispetto ad una normale maglia a coste della quale è una variante.
Ingualcibile - creaseless
proprietà naturale dei tessuti di lana di non gualcire dovuta all'elasticità delle fibre. Tale pregio può essere conferito a tessuti di altro genere mediante trattamenti chimici o applicazioni di resine.
Intarsio - inlay
lavorazione a maglia mediante la quale si ottengono disegni di grandi dimensioni su entrambe le facce del tessuto.
Interlock
tessuto a maglia in trama realizzato su macchine bifrontura dove due serie di aghi lavorano in posizioni opposte e precisamente a "maglie incrociate". È una variante del jersey, ma presenta minore estendibilità e quindi è più adatto ad essere tagliato.
Intimo
indica genericamente i capi dell'abbigliamento interno, come reggiseni, sottovesti, calze, ecc.
Irrestringibilità - unshrinkable
proprietà ottenuta mediante un trattamento che rende stabili le dimensioni del tessuto e degli articoli finiti sotto l'azione del lavaggio. Tale pregio rimane permanente se il trattamento viene effettuato sulla fibra.
Iuta - jute
fibra tessile ricavata dalla pianta omonima mediante macerazione e battitura del fusto. Viene usata nell'abbigliamento in mischia con la seta e la lana.
tipo di tessuto di seta con disegni molto elaborati prodotti in indonesia.
Imbastitura - tacking basting
cucitura molto semplice che serve come unione provvisoria fra le varie parti di un capo. Si esegue prima della cucitura definitiva per poter apportare delle modifiche.
Impermeabile - rain coat
capo per la pioggia realizzato in tessuto impermeabilizzato, presente nel guardaroba sia maschile che femminile. Trae origini dall'abbigliamento marinaresco inglese e furono proprio gli inglesi a perfezionare questo indumento portandolo come sopravveste da viaggio fin dall'inizio del 1700. Due ditte si specializzarono nella produzione di impermeabili: burberry e aquascutum. Burberry ne produsse anche un tipo per gli ufficiali inglesi destinati alle trincee delle fiandre. Nacque così il modello militare, diventato poi di uso comune in tutto il mondo, con spalla doppia, bavero voluminoso, cinturini al collo e ai polsi, spalline, cintura con fibia, ma da allacciare disinvoltamente con un nodo.
Impermeabilizzazione - water proofing
trattamento a base di sostanze idrofughe, emulsioni di paraffina, sali di alluminio, ecc. Mediante il quale l'acqua scivola via dal tessuto senza penetrare. Il tessuto che ha subito questo trattamento si dice impermeabile.
Impuntura - fine stitching
cucitura costituita da punti dati all'indietro e serve come decorazione o per unire più saldamente due parti dell'abito.
Indemagliabile
il termine indica alcuni tessuti a maglia a struttura compatta, composti da fibre chimiche non demagliabili e quindi più resistenti a forti sollecitazioni. Sono impiegati per maglieria intima e sportiva e, una volta elasticizzati, per costumi da bagno.
Inglese (maglia)
tipo di punto a maglia caratterizzato da elevata voluminosità, morbidezza ed estensibilità rispetto ad una normale maglia a coste della quale è una variante.
Ingualcibile - creaseless
proprietà naturale dei tessuti di lana di non gualcire dovuta all'elasticità delle fibre. Tale pregio può essere conferito a tessuti di altro genere mediante trattamenti chimici o applicazioni di resine.
Intarsio - inlay
lavorazione a maglia mediante la quale si ottengono disegni di grandi dimensioni su entrambe le facce del tessuto.
Interlock
tessuto a maglia in trama realizzato su macchine bifrontura dove due serie di aghi lavorano in posizioni opposte e precisamente a "maglie incrociate". È una variante del jersey, ma presenta minore estendibilità e quindi è più adatto ad essere tagliato.
Intimo
indica genericamente i capi dell'abbigliamento interno, come reggiseni, sottovesti, calze, ecc.
Irrestringibilità - unshrinkable
proprietà ottenuta mediante un trattamento che rende stabili le dimensioni del tessuto e degli articoli finiti sotto l'azione del lavaggio. Tale pregio rimane permanente se il trattamento viene effettuato sulla fibra.
Iuta - jute
fibra tessile ricavata dalla pianta omonima mediante macerazione e battitura del fusto. Viene usata nell'abbigliamento in mischia con la seta e la lana.
Saturday, August 13, 2011
Dizionario della moda. Lettera: H
Harris tweed
tweed originale in lana scozzese prodotto nelle isole ebridi, di ottima qualità e dal caratteristico disegno spigato. Si differenzia dal normale tweed per la mano particolarmente ruvida.
H.b. (high bulk)
filati molto voluminosi costituiti da fibre che, contraendosi per effetto dell'acqua o del vapore, si inarcano per cui tutto il filato si rigonfia.
Hippy
movimento giovanile nato negli anni sessanta. Gli hippys portavano lunghi capelli, indossavano abiti e accessori dai colori vivaci, solitamente di seconda mano, e calzavano sandali o giravano a piedi nudi. Inseparabile per loro era il sacco a pelo. Tale movimento ha ispirato negli anni settanta alcuni stilisti che hanno creato abiti e cappotti patchwork, gonne lunghe e fluttuanti, tessuti stampati a motivi psichedelici.
Hipster
gonna e pantalone da donna in uso negli anni sessanta. Caratteristiche principali erano la vita bassa e la vestibilità. Erano spesso accompagnati da un cinturone di pelle o cuoio.
Homespun
tessuto simile al bouclé lavorato a mano, molto pesante e nodoso adatto per giacche sportive e cappotti.
Hot-pants
calzoncini o shorts molto corti nati intorno al 1970. Il termine inglese significa "calzoni bollenti" e fu coniato dal giornale specializzato del settore moda women's wear daily.
Husky
giacca in nylon matelassé allacciata con bottoni automatici o cerniera, con o senza maniche, collo a punta di dimensioni ridotte e generalmente rivestito in velluto a coste.
Nato come capo sportivo da equitazione o da caccia ha avuto in questi utimi anni un successo tale da divenire uno dei modelli più diffusi dell'abbigliamento autunnale, sia da uomo che da donna.
tweed originale in lana scozzese prodotto nelle isole ebridi, di ottima qualità e dal caratteristico disegno spigato. Si differenzia dal normale tweed per la mano particolarmente ruvida.
H.b. (high bulk)
filati molto voluminosi costituiti da fibre che, contraendosi per effetto dell'acqua o del vapore, si inarcano per cui tutto il filato si rigonfia.
Hippy
movimento giovanile nato negli anni sessanta. Gli hippys portavano lunghi capelli, indossavano abiti e accessori dai colori vivaci, solitamente di seconda mano, e calzavano sandali o giravano a piedi nudi. Inseparabile per loro era il sacco a pelo. Tale movimento ha ispirato negli anni settanta alcuni stilisti che hanno creato abiti e cappotti patchwork, gonne lunghe e fluttuanti, tessuti stampati a motivi psichedelici.
Hipster
gonna e pantalone da donna in uso negli anni sessanta. Caratteristiche principali erano la vita bassa e la vestibilità. Erano spesso accompagnati da un cinturone di pelle o cuoio.
Homespun
tessuto simile al bouclé lavorato a mano, molto pesante e nodoso adatto per giacche sportive e cappotti.
Hot-pants
calzoncini o shorts molto corti nati intorno al 1970. Il termine inglese significa "calzoni bollenti" e fu coniato dal giornale specializzato del settore moda women's wear daily.
Husky
giacca in nylon matelassé allacciata con bottoni automatici o cerniera, con o senza maniche, collo a punta di dimensioni ridotte e generalmente rivestito in velluto a coste.
Nato come capo sportivo da equitazione o da caccia ha avuto in questi utimi anni un successo tale da divenire uno dei modelli più diffusi dell'abbigliamento autunnale, sia da uomo che da donna.
Friday, August 12, 2011
Dizionario della moda. Lettera: G
Gambaletto - stocking
calza in nylon lunga fino al ginocchio e indossata per praticità al posto del collant sotto i pantaloni.
Gamine
termine francese che significa "maschiaccio" o "monello" e identifica sia un taglio di capelli corto e sbarazzino, per intenderci alla audrey hepburn degli anni '50, sia uno stile di vestiario costituito da pullover, cardigan, pantaloni knickerbocker, berretto floscio e lunga sciarpa.
Garçonne
stile mascolino espresso nell'abbigliamento, nel taglio di capelli e nella quasi assenza di trucco. Adottato dal pubblico femminile all'inizio degli anni '20 e ispirato alla protagonista del romanzo "la garconne" di victor marguerite si esprime con capelli corti, cravatta, camicia e giacca di taglio maschile; diventerà negli anni il modo di vestire simbolo della donna attiva e dinamica.
Garza - gauze
tessuto molto leggero, trasparente e solido caratterizzato da alcuni fili di ordito detti "a giro" perchè hanno direzione curvilinea e si spostano ora a destra, ora a sinistra. Trova impiego nell'abbigliamento, soprattutto in camiceria.
Garza inglese
si differenzia dalla garza normale per un doppio filo di ordito che "gira" attorno ai fili di trama; evita lo scorrimento e dà al tessuto stabilità e solidità. Viene fabbricata in seta per veli e cravatte, in cotone per abiti, in fibre sintetiche per arredamento.
Garzatura - raising
operazione di rifinitura che serve per sollevare il pelo superficiale del tessuto o del filato. Ii processo di garzatura si effettua mediante cilindri rotanti provvisti di punte metalliche (garzi) o con cardi vegetali che, per effetto di strofi namento, sollevano il pelo dando un aspetto più gonfio e peloso alla materia trattata.
Giacca - jacket
indumento sia maschile che femminile che ricopre il busto, abbottonato sul davanti e lungo fin sotto la vita. Esiste in diverse fogge e rappresenta uno dei capisaldi della storia dell'abbigliamento.
Giacca a vento - realizzata in tessuto impermeabile, imbottita, chiusa da cerniera sul davanti e dotata di cappuccio, è nata per essere usata in montagna o per escursioni a bassa temperatura; oggi viene usata come capo sportivo anche per l'inverno in città.
Giacca alla coreana - caratterizzata dalla linea diritta e larga e dal piccolo colletto teso in piedi, può avere una allacciatura centrale o su un lato. Vedere collo alla coreana.
Giacca alla marinara - simile a quella usata dagli ufficiali di marina in color blu scuro e con bottoni di metallo dorato.
Giacca alla cacciatora - capo sportivo in velluto o fustagno.
Giacca sahariana - vedere sahariana.
Giarrettiera - garter suspender
fascia elastica usata per sostenere le calze. In passato era formata da nastri e legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia ed era considerato un ornamento da portare ben in vista, finché verso il 1880 fu soppiantata dall'arrivo del reggicalze.
La giarrettiera ha sempre rappresentato, come altri capi di abbigliamento, il simbolo dell'intimo fascino femminile, tanto che a questo indumento è dedicato il più alto ordine cavalleresco inglese: l'ordine della giarrettiera, istituito da edoardo iii verso la metà del xiv secolo. Secondo la leggenda il pretesto fu un episodio accaduto quando la contessa di salisbury lasciò cadere la giarrettiera della gamba sinistra e il re, affrettandosi a raccoglierla e a restituirla, rispose ai sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'ordine: "honni soit qui mal y pense".
Gilé -gilet - waistcoat
indumento maschile senza maniche che si indossa sulla camicia e sotto la giacca; il modello classico è confezionato per lo più con lo stesso tessuto dell'abito sul davanti, mentre la parte posteriore è in seta o in altro tessuto leggero, l'allacciatura è frontale, lo scollo è a "v" e ha due piccole tasche ai lati. Può essere realizzato anche in tessuti lucidi e decorati, in velluto o in maglia. È stato adottato anche dall'abbigliamento femminile, diventando un completamento del tailleur oppure un complemento informale e disinvolto.
Giubbotto - jacket bomber
vedere bomber.
Glace
tradotto letteralmente significa ghiacciato e indica filati e tessuti impregnati di cera e lucidati. Si usa anche per indicare un aspetto lucido in genere.
Gobelin
tessuto operato che imita gli arazzi fabbricati a mano e prende il nome da un'antica fabbrica francese di tappezzeria. Riproduce quadri, dipinti e soggetti floreali attraverso diverse trame e orditi che permettono una molteplicità di effetti e colori.
I gobelins vengono fabbricati industrialmente con telai jacquard e trovano impiego nell'abbigliamento e nella borsetteria. Ii filato più usato è il cotone.
Godet
indica il taglio svasato e scampanato di gonne, abiti e cappotti. Tale forma si ottiene tagliando la stoffa in diversi teli triangolari, che poi vengono uniti tra di loro in modo da ottenere l'ampiezza desiderata del capo.
Gommato - rubberized
filato o tessuto sul quale è stato spalmato uno strato di gomma.
Gonna - skirt
indumento femminile che copre la persona dalla vita in giù, con diversa ampiezza e lunghezza, secondo le varie fogge.gonna a palloncino: forma gonfia ottenuta mediante una fascia attaccata all'orlo, ma più stretta della circonferenza totale, in modo che si crei una curvatura in dentro verso le ginocchia.
Gonna a pieghe: ottenuta con un taglio di stoffa disposta a pieghe verticali trattenute al punto vita e stirate per mantenerne la forma.
Gonna a campana: linea svasata ottenuta tagliando il capo in un solo pezzo con una cucitura centrale sul dietro oppure unendo più parti triangolari che danno la tipica forma a campana. Vedere godet.
Gonna a falpalà: a balze sovrapposte. Vedere falpalà.
Gonna a portofoglio: composta da un unico telo rettangolare che si allaccia in vita sovrapponendosi sul davanti.
Gonna a ruota: linea molto ampia ottenuta in uno o due pezzi tagliati in forma circolare. Si tratta in pratica di un godet molto piu' ricco.
Gonna a tubo: linea diritta e aderente al corpo, di lunghezza varia, può avere uno spacco sul dietro per facilitare il movimento.
Gonna ad anfora: ampia e drappeggiata sui fianchi si restringe al ginocchio e prosegue a tubo fino alla caviglia. Nata negli anni venti è tornata negli ultimi decenni sia negli abiti da sera che nei modelli da giorno.
Gonna hobble o a intoppo: lunga fino ai piedi era larga e arrotondata sui fianchi e si restringeva dal ginocchio alla caviglia tanto da permettere solo dei piccoli passi. È stata in voga solo fra il 1910 e il 1914.
Gonna pantalone: simile a un pantalone molto ampio di lunghezza e larghezza varia, nata come capo sportivo è poi divenuta, specialmente in queste due ultime stagioni, un indumento per ogni momento della giornata.
Gres - gres stoneware
filato in viscosa morbido e vellutato, naturalmente lucido e dalla mano setosa.
Gros grain -
tessuto con pronunciate nervature nell'ordito ottenute con un effetto di armatura o con l'impiego di filati ritorti di titolo diverso. Le fibre usate sono la seta, il rayon o altri filati sintetici per l'ordito e il cotone per la trama. Viene usato per confezioni femminili o nella modisteria.
Simile al tessuto esiste in produzione un nastro utilizzato per guarnizioni.
Guanti - glowes
indumenti antichissimi, se ne ha notizia in alcuni episodi mitologici e ne sono stati scoperti esemplari nella tomba di tutancamen.
Fin dalle loro origini hanno rappresentato un segno di distinzione legato al rango e al potere di chi li portava e solo in seguito sono diventati un accessorio utile per coprire le mani. Nel rinascimento si usavano guanti dorati con fenditure per gli anelli. In italia si fabbricavano guanti profumati e anche "avvelenati" alla moda di cesare e lucrezia borgia.
All'epoca del re sole nascevano i mitains: mezzi guanti che coprivano il dorso e il palmo della mano lasciando libere le dita per mostrare preziosi gioielli.
Famosi i guanti alla moschettiera con una imboccatura molto ampia, in sintonia con quella degli stivali.
Nel '700 erano abilissimi e ricercati i guantai napoletani; con l'lmpero i guanti, realizzati in capretto e con tenui ricami fatti con i capelli, diventavano lunghissimi e coprivano tutto il braccio fino alle ascelle. Qui si distinguevano i guantai parigini che iniziavano a firmare ogni loro creazione.
Solo in questo periodo i guanti cominciavano a diventare utili per scaldare le mani: si iniziava a fare i mezzi guanti in maglia da tenere in casa.
Nell' '800 i guanti femminili costituivano veri oggetti di tortura tanto erano stretti, secondo la moda per cui piedi e mani dovevano apparire piccoli.
Nella belle époque i guanti da sera ritornavano lunghissimi e affusolati con una fessura all'altezza del polso per essere sfilati più comodamente.
Nascevano poi i primi guanti sportivi, in pelle e in altri materiali e si diffondevano quelli in maglia.
Guepière
piccolo busto, realizzato in materiale elastico con l'inserimento di stecche. Portato prima come indumento intimo per assottigliare la vita, è divenuto poi anche un indumento esterno fabbricato in diversi materiali, fra i quali la pelle.
Habutai -
tessuti di seta fatti con filati a fibra corta, poco ritorti, pelosi e soffici. Ii termine è di origine giapponese e significa infatti "soffice peloso".
calza in nylon lunga fino al ginocchio e indossata per praticità al posto del collant sotto i pantaloni.
Gamine
termine francese che significa "maschiaccio" o "monello" e identifica sia un taglio di capelli corto e sbarazzino, per intenderci alla audrey hepburn degli anni '50, sia uno stile di vestiario costituito da pullover, cardigan, pantaloni knickerbocker, berretto floscio e lunga sciarpa.
Garçonne
stile mascolino espresso nell'abbigliamento, nel taglio di capelli e nella quasi assenza di trucco. Adottato dal pubblico femminile all'inizio degli anni '20 e ispirato alla protagonista del romanzo "la garconne" di victor marguerite si esprime con capelli corti, cravatta, camicia e giacca di taglio maschile; diventerà negli anni il modo di vestire simbolo della donna attiva e dinamica.
Garza - gauze
tessuto molto leggero, trasparente e solido caratterizzato da alcuni fili di ordito detti "a giro" perchè hanno direzione curvilinea e si spostano ora a destra, ora a sinistra. Trova impiego nell'abbigliamento, soprattutto in camiceria.
Garza inglese
si differenzia dalla garza normale per un doppio filo di ordito che "gira" attorno ai fili di trama; evita lo scorrimento e dà al tessuto stabilità e solidità. Viene fabbricata in seta per veli e cravatte, in cotone per abiti, in fibre sintetiche per arredamento.
Garzatura - raising
operazione di rifinitura che serve per sollevare il pelo superficiale del tessuto o del filato. Ii processo di garzatura si effettua mediante cilindri rotanti provvisti di punte metalliche (garzi) o con cardi vegetali che, per effetto di strofi namento, sollevano il pelo dando un aspetto più gonfio e peloso alla materia trattata.
Giacca - jacket
indumento sia maschile che femminile che ricopre il busto, abbottonato sul davanti e lungo fin sotto la vita. Esiste in diverse fogge e rappresenta uno dei capisaldi della storia dell'abbigliamento.
Giacca a vento - realizzata in tessuto impermeabile, imbottita, chiusa da cerniera sul davanti e dotata di cappuccio, è nata per essere usata in montagna o per escursioni a bassa temperatura; oggi viene usata come capo sportivo anche per l'inverno in città.
Giacca alla coreana - caratterizzata dalla linea diritta e larga e dal piccolo colletto teso in piedi, può avere una allacciatura centrale o su un lato. Vedere collo alla coreana.
Giacca alla marinara - simile a quella usata dagli ufficiali di marina in color blu scuro e con bottoni di metallo dorato.
Giacca alla cacciatora - capo sportivo in velluto o fustagno.
Giacca sahariana - vedere sahariana.
Giarrettiera - garter suspender
fascia elastica usata per sostenere le calze. In passato era formata da nastri e legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia ed era considerato un ornamento da portare ben in vista, finché verso il 1880 fu soppiantata dall'arrivo del reggicalze.
La giarrettiera ha sempre rappresentato, come altri capi di abbigliamento, il simbolo dell'intimo fascino femminile, tanto che a questo indumento è dedicato il più alto ordine cavalleresco inglese: l'ordine della giarrettiera, istituito da edoardo iii verso la metà del xiv secolo. Secondo la leggenda il pretesto fu un episodio accaduto quando la contessa di salisbury lasciò cadere la giarrettiera della gamba sinistra e il re, affrettandosi a raccoglierla e a restituirla, rispose ai sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'ordine: "honni soit qui mal y pense".
Gilé -gilet - waistcoat
indumento maschile senza maniche che si indossa sulla camicia e sotto la giacca; il modello classico è confezionato per lo più con lo stesso tessuto dell'abito sul davanti, mentre la parte posteriore è in seta o in altro tessuto leggero, l'allacciatura è frontale, lo scollo è a "v" e ha due piccole tasche ai lati. Può essere realizzato anche in tessuti lucidi e decorati, in velluto o in maglia. È stato adottato anche dall'abbigliamento femminile, diventando un completamento del tailleur oppure un complemento informale e disinvolto.
Giubbotto - jacket bomber
vedere bomber.
Glace
tradotto letteralmente significa ghiacciato e indica filati e tessuti impregnati di cera e lucidati. Si usa anche per indicare un aspetto lucido in genere.
Gobelin
tessuto operato che imita gli arazzi fabbricati a mano e prende il nome da un'antica fabbrica francese di tappezzeria. Riproduce quadri, dipinti e soggetti floreali attraverso diverse trame e orditi che permettono una molteplicità di effetti e colori.
I gobelins vengono fabbricati industrialmente con telai jacquard e trovano impiego nell'abbigliamento e nella borsetteria. Ii filato più usato è il cotone.
Godet
indica il taglio svasato e scampanato di gonne, abiti e cappotti. Tale forma si ottiene tagliando la stoffa in diversi teli triangolari, che poi vengono uniti tra di loro in modo da ottenere l'ampiezza desiderata del capo.
Gommato - rubberized
filato o tessuto sul quale è stato spalmato uno strato di gomma.
Gonna - skirt
indumento femminile che copre la persona dalla vita in giù, con diversa ampiezza e lunghezza, secondo le varie fogge.gonna a palloncino: forma gonfia ottenuta mediante una fascia attaccata all'orlo, ma più stretta della circonferenza totale, in modo che si crei una curvatura in dentro verso le ginocchia.
Gonna a pieghe: ottenuta con un taglio di stoffa disposta a pieghe verticali trattenute al punto vita e stirate per mantenerne la forma.
Gonna a campana: linea svasata ottenuta tagliando il capo in un solo pezzo con una cucitura centrale sul dietro oppure unendo più parti triangolari che danno la tipica forma a campana. Vedere godet.
Gonna a falpalà: a balze sovrapposte. Vedere falpalà.
Gonna a portofoglio: composta da un unico telo rettangolare che si allaccia in vita sovrapponendosi sul davanti.
Gonna a ruota: linea molto ampia ottenuta in uno o due pezzi tagliati in forma circolare. Si tratta in pratica di un godet molto piu' ricco.
Gonna a tubo: linea diritta e aderente al corpo, di lunghezza varia, può avere uno spacco sul dietro per facilitare il movimento.
Gonna ad anfora: ampia e drappeggiata sui fianchi si restringe al ginocchio e prosegue a tubo fino alla caviglia. Nata negli anni venti è tornata negli ultimi decenni sia negli abiti da sera che nei modelli da giorno.
Gonna hobble o a intoppo: lunga fino ai piedi era larga e arrotondata sui fianchi e si restringeva dal ginocchio alla caviglia tanto da permettere solo dei piccoli passi. È stata in voga solo fra il 1910 e il 1914.
Gonna pantalone: simile a un pantalone molto ampio di lunghezza e larghezza varia, nata come capo sportivo è poi divenuta, specialmente in queste due ultime stagioni, un indumento per ogni momento della giornata.
Gres - gres stoneware
filato in viscosa morbido e vellutato, naturalmente lucido e dalla mano setosa.
Gros grain -
tessuto con pronunciate nervature nell'ordito ottenute con un effetto di armatura o con l'impiego di filati ritorti di titolo diverso. Le fibre usate sono la seta, il rayon o altri filati sintetici per l'ordito e il cotone per la trama. Viene usato per confezioni femminili o nella modisteria.
Simile al tessuto esiste in produzione un nastro utilizzato per guarnizioni.
Guanti - glowes
indumenti antichissimi, se ne ha notizia in alcuni episodi mitologici e ne sono stati scoperti esemplari nella tomba di tutancamen.
Fin dalle loro origini hanno rappresentato un segno di distinzione legato al rango e al potere di chi li portava e solo in seguito sono diventati un accessorio utile per coprire le mani. Nel rinascimento si usavano guanti dorati con fenditure per gli anelli. In italia si fabbricavano guanti profumati e anche "avvelenati" alla moda di cesare e lucrezia borgia.
All'epoca del re sole nascevano i mitains: mezzi guanti che coprivano il dorso e il palmo della mano lasciando libere le dita per mostrare preziosi gioielli.
Famosi i guanti alla moschettiera con una imboccatura molto ampia, in sintonia con quella degli stivali.
Nel '700 erano abilissimi e ricercati i guantai napoletani; con l'lmpero i guanti, realizzati in capretto e con tenui ricami fatti con i capelli, diventavano lunghissimi e coprivano tutto il braccio fino alle ascelle. Qui si distinguevano i guantai parigini che iniziavano a firmare ogni loro creazione.
Solo in questo periodo i guanti cominciavano a diventare utili per scaldare le mani: si iniziava a fare i mezzi guanti in maglia da tenere in casa.
Nell' '800 i guanti femminili costituivano veri oggetti di tortura tanto erano stretti, secondo la moda per cui piedi e mani dovevano apparire piccoli.
Nella belle époque i guanti da sera ritornavano lunghissimi e affusolati con una fessura all'altezza del polso per essere sfilati più comodamente.
Nascevano poi i primi guanti sportivi, in pelle e in altri materiali e si diffondevano quelli in maglia.
Guepière
piccolo busto, realizzato in materiale elastico con l'inserimento di stecche. Portato prima come indumento intimo per assottigliare la vita, è divenuto poi anche un indumento esterno fabbricato in diversi materiali, fra i quali la pelle.
Habutai -
tessuti di seta fatti con filati a fibra corta, poco ritorti, pelosi e soffici. Ii termine è di origine giapponese e significa infatti "soffice peloso".
Thursday, August 11, 2011
Dizionario della moda. Lettera: F
Falbalà - falpalà -
balza della gonna in tessuto pieghettato a fiocchi, frange o nastri per guarnire un abito.
Fallo - flaw
difetto del tessuto che si dice quindi fallato.
Fantasia - fancy
tessuto a colori vivaci o comunque disegnato: scozzese, rigato ecc.
Filato per maglieria dalla superficie mossa e lavorata per effetti particolari e fantasiosi.
Felpa - plush
tessuto di seta, lana e soprattutto di cotone, molto peloso, come il velluto, ma più morbido. Ii pelo può essere diritto o inclinato solo da una parte, viene chiamato anche peluche.
Maglia sportiva, nata come abbigliamento da ginnastica e ora diventata di uso comune sia durante il tempo libero che in ogni altro momento della giornata. Molto in voga in questi ultimi anni con disegni e scritte di vario stile stampate sul davanti.
Felpato - plushy
tessuto con lato peloso ottenuto con una forte garzatura, molto morbido e cedevole usato per tute e felpe.
Feltratura - felting
processo di infeltrimento del manufatto di lana (follatura). Infatti le fibre di lana in determinate condizioni di calore, umidità e con una compressione meccanica aderiscono fra loro formando un insieme compatto e resistente. Ii processo può essere fatto sia sulle pezze (tessuti follati) che sulle fibre (feltro).
Feltro - felt
manufatto di lana pressato e robusto, ottenuto mediante la compattazione delle fibre (vedi feltratura). Con le tecnologie di oggi si possono ottenere feltri anche con fibre diverse dalla lana: cotone, raion, pellicce. Generalmente usato per i cappelli, viene utilizzato anche per cappotti, giacche e gonne.
Fiammato - flammé -
difetto tecnico sul filato costituito da un ingrossamento irregolare della superficie. Creando volutamente questi ingrossamenti a intervalli programmati si ottiene un filato fantasia per la maglieria e per tessuti, come lo shantung.
Fibre tessili - textil fibre
sostanze prodotte dalla natura o dalla chimica che per la loro forma, struttura e proprietà si prestano a essere trasformate in filati e in tessuti.
Sono fibre naturali quelle prodotte dalla natura.
Fibre chimiche quelle ottenute in parte o totalmente mediante processi chimici.
Fibre artificiali quelle tratte da sostanze fibrose già esistenti in natura e solo modificate dalla chimica.
Fibre sintetiche quelle ricavate da sostanze non presenti in natura, ma prodotte dalla chimica per sintesi.
Fichu - fisciu' -
fazzoletto da collo, rosso, usato dalle contadine durante la rivoluzione francese. Nell'800 prendeva l'appropriato nome di modestina (serviva alle signore per nascondere una scollatura troppo ampia). Ora può essere una sciarpa o scialletto di dimensioni ridotte da girare attorno al collo, drappeggiandolo e fissandolo al petto o su una spalla.
Filato - yarn
insieme di fibre tessili unite tramite torsione in modo da ottenere un corpo lungo, continuo e flessibile adatto a essere intrecciato per la produzione di tessuti, maglieria, pizzi, ecc.
Filet
letteralmente tradotto dal francese significa rete da pescatore. Nel gergo tessile indica una trama a rete o retino.
Filo - thread
insieme di fibre continue, con o senza torsione.
Finanziera - frock coat
detta anche stiffelius o prefettizia era una giacca lunga a un petto indossata nell'ottocento e nei primi del novecento da magnati della finanza, da deputati, ministri o anche da funzionari come divisa.
Finezza -
misura di valutazione economica usata nell'industria tessile per le fibre naturali, i fili e i filati. La finezza viene espressa dal titolo.
Fiocco - flock
stato in cui si trovano le fibre prima della filatura: alla rinfusa, non orientate parallelamente.
Flanella - flannel
tessuto caratterizzato dalla superficie uniforme e pelosa e dalla mano morbida e calda. Può essere pettinato o semipettinato, follato e garzato, e costituisce un classico fondamentale dell'abbigliamento. La materia prima può essere diversa: lana, ordito in cotone e trama in lana, o interamente in cotone. La flanella in cotone è molto soffice e ha un aspetto simile alla felpa, ma ne differisce avendo tutte e due le superfici pelose.
Floccato
tessuto sul quale si applica con collanti una corta e fitta peluria.
Follatura - fulling-milling
operazione di rifinitura che provoca l'infeltrimento di tessuti e maglie di lana al fine di renderli più spessi, compatti e resistenti.
Folk - folk
stile di abbigliamento, ripreso dal costume popolare, che consiste in capi dell'aspetto povero e semplici di fattura. Gonne lunghe arricciate, camicie larghe di tela indiana con decorazioni, ricami e stampe ispirate ora al costume russo o ali'europa dell'est, ora all'lndia, ai pellerossa, oppure all'abbigliamento popolare tirolese.
Foulard
nome francese che significa sciarpa e fazzoletto da collo. Viene indossato ripiegato a triangolo e posto sul capo oppure appoggiato sulle spalle. Con il ritorno del classico il foulard ha riacquistato importanza come accessorio, soprattutto se firmato. Indica inoltre un tessuto molto leggero in seta, cotone e fibre sintetiche con il quale si fabbricano foulards, abiti femminili, vestaglie e cravatte. Viene detto poi pettinato foulard un tessuto in lana pettinato leggero per abiti maschili estivi.
Fourreau
termine francese che significa fodera, guaina. Nella moda indica un abito molto aderente.
Vedere anche princesse.
Frac - frack
abito del guardaroba maschile dell'800, ma già usato nel '700 in tessuti in tinta unita, nei colori che vanno dall'azzurro, al verde, al bronzo scuro per la sera.
Solo nella seconda meta' dell'800 assume l'aspetto a noi noto: capo elegante nero costituito da giacca a falde lunghe con il dietro separato da uno spacco, chiamato "coda di rondine", da portare con pantalone a tubo, gilet in piquet bianco e cilindro.
Fresco - fresco-lana
tessuto pettinato in tinta unita di lana per abiti estivi da uomo e da donna. Ad armatura tela, piuttosto aperto e aerato viene fatto con filati ritorti a 2 o 3 capi che lo rendono particolarmente ingualcibile e resistente.
Frisé
tessuto di lana formato da filati molto ritorti che danno un aspetto increspato e arricciato alla superficie: è simile al bouclé, ma più pesante e compatto.
Fusciacca - broad sash
larga e lunga cintura in stoffa da avvolgere attorno alla vita. Largamente usata nell'abbigliamento maschile nel 1600 e in quello femminile nel 1700 in tessuti preziosi o con pizzi e ricami.
Fuseau - leggings
termine francese che indica oggi un capo di straordinaria attualità e di largo uso: pantaloni molto stretti e "affusolati", realizzati in tessuto elastico con o senza una staffa che passa sotto il piede; derivano dell'originario modello da sci.
Fustagno - fustian
tessuto di cotone garzato, peloso sul diritto e ruvido sul rovescio, molto robusto e compatto. Nell'aspetto è simile alla pelle scamosciata e viene usato per pantaloni sportivi e giubbotti
gabardine - gabardine
tessuto pettinato in tinta unita ad armatura diagonale e struttura molto serrata. È caratterizzato da costine diagonali molto inclinate, più marcate sul diritto che sul rovescio, e da una superficie ben rasata che conferisce una particolare lucentezza al tessuto. Viene fabbricato in lana, misto lana o cotone, con pesi diversi in modo da essere usato per capi sia estivi che invernali. Trova il suo impiego in pantaloni, gonne, soprabiti, impermeabili, ecc.
balza della gonna in tessuto pieghettato a fiocchi, frange o nastri per guarnire un abito.
Fallo - flaw
difetto del tessuto che si dice quindi fallato.
Fantasia - fancy
tessuto a colori vivaci o comunque disegnato: scozzese, rigato ecc.
Filato per maglieria dalla superficie mossa e lavorata per effetti particolari e fantasiosi.
Felpa - plush
tessuto di seta, lana e soprattutto di cotone, molto peloso, come il velluto, ma più morbido. Ii pelo può essere diritto o inclinato solo da una parte, viene chiamato anche peluche.
Maglia sportiva, nata come abbigliamento da ginnastica e ora diventata di uso comune sia durante il tempo libero che in ogni altro momento della giornata. Molto in voga in questi ultimi anni con disegni e scritte di vario stile stampate sul davanti.
Felpato - plushy
tessuto con lato peloso ottenuto con una forte garzatura, molto morbido e cedevole usato per tute e felpe.
Feltratura - felting
processo di infeltrimento del manufatto di lana (follatura). Infatti le fibre di lana in determinate condizioni di calore, umidità e con una compressione meccanica aderiscono fra loro formando un insieme compatto e resistente. Ii processo può essere fatto sia sulle pezze (tessuti follati) che sulle fibre (feltro).
Feltro - felt
manufatto di lana pressato e robusto, ottenuto mediante la compattazione delle fibre (vedi feltratura). Con le tecnologie di oggi si possono ottenere feltri anche con fibre diverse dalla lana: cotone, raion, pellicce. Generalmente usato per i cappelli, viene utilizzato anche per cappotti, giacche e gonne.
Fiammato - flammé -
difetto tecnico sul filato costituito da un ingrossamento irregolare della superficie. Creando volutamente questi ingrossamenti a intervalli programmati si ottiene un filato fantasia per la maglieria e per tessuti, come lo shantung.
Fibre tessili - textil fibre
sostanze prodotte dalla natura o dalla chimica che per la loro forma, struttura e proprietà si prestano a essere trasformate in filati e in tessuti.
Sono fibre naturali quelle prodotte dalla natura.
Fibre chimiche quelle ottenute in parte o totalmente mediante processi chimici.
Fibre artificiali quelle tratte da sostanze fibrose già esistenti in natura e solo modificate dalla chimica.
Fibre sintetiche quelle ricavate da sostanze non presenti in natura, ma prodotte dalla chimica per sintesi.
Fichu - fisciu' -
fazzoletto da collo, rosso, usato dalle contadine durante la rivoluzione francese. Nell'800 prendeva l'appropriato nome di modestina (serviva alle signore per nascondere una scollatura troppo ampia). Ora può essere una sciarpa o scialletto di dimensioni ridotte da girare attorno al collo, drappeggiandolo e fissandolo al petto o su una spalla.
Filato - yarn
insieme di fibre tessili unite tramite torsione in modo da ottenere un corpo lungo, continuo e flessibile adatto a essere intrecciato per la produzione di tessuti, maglieria, pizzi, ecc.
Filet
letteralmente tradotto dal francese significa rete da pescatore. Nel gergo tessile indica una trama a rete o retino.
Filo - thread
insieme di fibre continue, con o senza torsione.
Finanziera - frock coat
detta anche stiffelius o prefettizia era una giacca lunga a un petto indossata nell'ottocento e nei primi del novecento da magnati della finanza, da deputati, ministri o anche da funzionari come divisa.
Finezza -
misura di valutazione economica usata nell'industria tessile per le fibre naturali, i fili e i filati. La finezza viene espressa dal titolo.
Fiocco - flock
stato in cui si trovano le fibre prima della filatura: alla rinfusa, non orientate parallelamente.
Flanella - flannel
tessuto caratterizzato dalla superficie uniforme e pelosa e dalla mano morbida e calda. Può essere pettinato o semipettinato, follato e garzato, e costituisce un classico fondamentale dell'abbigliamento. La materia prima può essere diversa: lana, ordito in cotone e trama in lana, o interamente in cotone. La flanella in cotone è molto soffice e ha un aspetto simile alla felpa, ma ne differisce avendo tutte e due le superfici pelose.
Floccato
tessuto sul quale si applica con collanti una corta e fitta peluria.
Follatura - fulling-milling
operazione di rifinitura che provoca l'infeltrimento di tessuti e maglie di lana al fine di renderli più spessi, compatti e resistenti.
Folk - folk
stile di abbigliamento, ripreso dal costume popolare, che consiste in capi dell'aspetto povero e semplici di fattura. Gonne lunghe arricciate, camicie larghe di tela indiana con decorazioni, ricami e stampe ispirate ora al costume russo o ali'europa dell'est, ora all'lndia, ai pellerossa, oppure all'abbigliamento popolare tirolese.
Foulard
nome francese che significa sciarpa e fazzoletto da collo. Viene indossato ripiegato a triangolo e posto sul capo oppure appoggiato sulle spalle. Con il ritorno del classico il foulard ha riacquistato importanza come accessorio, soprattutto se firmato. Indica inoltre un tessuto molto leggero in seta, cotone e fibre sintetiche con il quale si fabbricano foulards, abiti femminili, vestaglie e cravatte. Viene detto poi pettinato foulard un tessuto in lana pettinato leggero per abiti maschili estivi.
Fourreau
termine francese che significa fodera, guaina. Nella moda indica un abito molto aderente.
Vedere anche princesse.
Frac - frack
abito del guardaroba maschile dell'800, ma già usato nel '700 in tessuti in tinta unita, nei colori che vanno dall'azzurro, al verde, al bronzo scuro per la sera.
Solo nella seconda meta' dell'800 assume l'aspetto a noi noto: capo elegante nero costituito da giacca a falde lunghe con il dietro separato da uno spacco, chiamato "coda di rondine", da portare con pantalone a tubo, gilet in piquet bianco e cilindro.
Fresco - fresco-lana
tessuto pettinato in tinta unita di lana per abiti estivi da uomo e da donna. Ad armatura tela, piuttosto aperto e aerato viene fatto con filati ritorti a 2 o 3 capi che lo rendono particolarmente ingualcibile e resistente.
Frisé
tessuto di lana formato da filati molto ritorti che danno un aspetto increspato e arricciato alla superficie: è simile al bouclé, ma più pesante e compatto.
Fusciacca - broad sash
larga e lunga cintura in stoffa da avvolgere attorno alla vita. Largamente usata nell'abbigliamento maschile nel 1600 e in quello femminile nel 1700 in tessuti preziosi o con pizzi e ricami.
Fuseau - leggings
termine francese che indica oggi un capo di straordinaria attualità e di largo uso: pantaloni molto stretti e "affusolati", realizzati in tessuto elastico con o senza una staffa che passa sotto il piede; derivano dell'originario modello da sci.
Fustagno - fustian
tessuto di cotone garzato, peloso sul diritto e ruvido sul rovescio, molto robusto e compatto. Nell'aspetto è simile alla pelle scamosciata e viene usato per pantaloni sportivi e giubbotti
gabardine - gabardine
tessuto pettinato in tinta unita ad armatura diagonale e struttura molto serrata. È caratterizzato da costine diagonali molto inclinate, più marcate sul diritto che sul rovescio, e da una superficie ben rasata che conferisce una particolare lucentezza al tessuto. Viene fabbricato in lana, misto lana o cotone, con pesi diversi in modo da essere usato per capi sia estivi che invernali. Trova il suo impiego in pantaloni, gonne, soprabiti, impermeabili, ecc.
Wednesday, August 10, 2011
Dizionario della moda. Lettera: E
Elastico - rubber band
conosciuto da tutti come un nastro costituito di fili di cotone, o altra fibra, e fili di gomma. Può dirsi anche di qualsiasi tessuto o filato che abbia una certa elasticità dovuta al tipo di lavorazione o all'inserimento di fili elastici. Tali tessuti hanno avuto una fortuna particolare negli ultimi anni grazie alla moda stretch.
Entre - deux
fascia di pizzo inserita fra due lembi di tessuto; costituisce una decorazione per abiti, camicie, biancheria.
Ermellino - ermine
pelliccia dall'omonimo animale che vive in canada e in russia, cambia colore secondo la stagione: bianca in inverno e rosso-giallastra in estate. Usata in passato solo da re, personaggi di rango ed ecclesiastici per bordare le vesti, è stata poco utilizzata in epoca moderna nella moda.
conosciuto da tutti come un nastro costituito di fili di cotone, o altra fibra, e fili di gomma. Può dirsi anche di qualsiasi tessuto o filato che abbia una certa elasticità dovuta al tipo di lavorazione o all'inserimento di fili elastici. Tali tessuti hanno avuto una fortuna particolare negli ultimi anni grazie alla moda stretch.
Entre - deux
fascia di pizzo inserita fra due lembi di tessuto; costituisce una decorazione per abiti, camicie, biancheria.
Ermellino - ermine
pelliccia dall'omonimo animale che vive in canada e in russia, cambia colore secondo la stagione: bianca in inverno e rosso-giallastra in estate. Usata in passato solo da re, personaggi di rango ed ecclesiastici per bordare le vesti, è stata poco utilizzata in epoca moderna nella moda.
Tuesday, August 9, 2011
Dizionario della moda. Lettera: D
Damasco - damask
tessuto in seta brillante, lavorato su telaio jacquard con filati dello stesso colore nell'ordito e nella trama, ma con torsione e finezza diverse. Ii risultato è un effetto di chiaro-scuro con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa. L'origine di questo tessuto è cinese, ma damasco ne divenne il centro di commercio più importante tanto da dargli il nome. Viene usato principalmente nell'arredamento, ma periodicamente la moda lo riscopre per giacche e capispalla eleganti.
Damier
termine francese che indica un tessuto a scacchi.
Décolleté
profonda scollatura dell'abito femminile, che mette in risalto generalmente il petto e le spalle.
Tipo di scarpa femminile con la tomaia molto scollata, tacco di misura e altezza varia e punta dalla linea allungata, spesso decorata con un fiocco. Nata verso la metà di questo secolo è rimasta un classico della calzatura.
Degradé
effetto di colore sfumato che degrada da un tono scuro fino a una tinta chiarissima.
Denaro
misura di peso usata per le fibre sintetiche come raion e nylon e per la seta.
Denim
stoffa molto robusta di cotone fabbricata originariamente in francia, a nîmes: il serge de nîmes diventato poi denim. Si presenta con un ordito tinto in blu indigo e la trama in greggio per un effetto bicolore e diagonale da destra verso sinistra. È il tessuto dei bluejeans.
Devoré
sistema di stampa per tessuti ottenuto per corrosione con speciali agenti chimici che sciolgono le fibre che costituiscono il ricamo, lasciando in evidenza il fondo di sostegno secondo il disegno prestabilito.
Diritto
i tessuti hanno un diritto ed un rovescio. Sono a due diritti se le facce sono uguali, a doppia faccia se hanno il diritto ed il rovescio diversi.
Donegal
originariamente tessuto tweed irlandese fatto a mano; oggi viene fabbricato industrialmente sia cardato che semipettinato. La sua caratteristica è l'aspetto ruvido e la mano dolce con tanti bottoncini colorati sulla superficie. Generalmente è un tessuto invernale per giacche e cappotti, ma oggi viene prodotto anche in versione estiva.
Doppiopetto - double - breasted
tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con due file di bottoni.
Double face
letteralmente doppia faccia. Consiste in un tessuto con diritto e rovescio di aspetto diverso, ma ugualmente utilizzabili come diritto del capo da realizzare. Solitamente in lana cardata molto morbida, viene utilizzato per cappotti.
Drap
termine francese per indicare un tessuto di lana morbido, lucido, a pelo liscio e setoso che viene utilizzato per abiti da sera maschili, come lo smoking e il frac.
Drill
tessuto molto robusto e pesante simile al denim, di solito bianco o cachi, di cotone, utilizzato per divise militari o coloniali e per abiti maschili e femminili estivi.
Dritto filo - warp yarn
direzione del filo dell'ordito in un tessuto. Dritto filo in trama: direzione del filo di trama in un tessuto.
tessuto in seta brillante, lavorato su telaio jacquard con filati dello stesso colore nell'ordito e nella trama, ma con torsione e finezza diverse. Ii risultato è un effetto di chiaro-scuro con disegni lucidi su fondo opaco o viceversa. L'origine di questo tessuto è cinese, ma damasco ne divenne il centro di commercio più importante tanto da dargli il nome. Viene usato principalmente nell'arredamento, ma periodicamente la moda lo riscopre per giacche e capispalla eleganti.
Damier
termine francese che indica un tessuto a scacchi.
Décolleté
profonda scollatura dell'abito femminile, che mette in risalto generalmente il petto e le spalle.
Tipo di scarpa femminile con la tomaia molto scollata, tacco di misura e altezza varia e punta dalla linea allungata, spesso decorata con un fiocco. Nata verso la metà di questo secolo è rimasta un classico della calzatura.
Degradé
effetto di colore sfumato che degrada da un tono scuro fino a una tinta chiarissima.
Denaro
misura di peso usata per le fibre sintetiche come raion e nylon e per la seta.
Denim
stoffa molto robusta di cotone fabbricata originariamente in francia, a nîmes: il serge de nîmes diventato poi denim. Si presenta con un ordito tinto in blu indigo e la trama in greggio per un effetto bicolore e diagonale da destra verso sinistra. È il tessuto dei bluejeans.
Devoré
sistema di stampa per tessuti ottenuto per corrosione con speciali agenti chimici che sciolgono le fibre che costituiscono il ricamo, lasciando in evidenza il fondo di sostegno secondo il disegno prestabilito.
Diritto
i tessuti hanno un diritto ed un rovescio. Sono a due diritti se le facce sono uguali, a doppia faccia se hanno il diritto ed il rovescio diversi.
Donegal
originariamente tessuto tweed irlandese fatto a mano; oggi viene fabbricato industrialmente sia cardato che semipettinato. La sua caratteristica è l'aspetto ruvido e la mano dolce con tanti bottoncini colorati sulla superficie. Generalmente è un tessuto invernale per giacche e cappotti, ma oggi viene prodotto anche in versione estiva.
Doppiopetto - double - breasted
tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con due file di bottoni.
Double face
letteralmente doppia faccia. Consiste in un tessuto con diritto e rovescio di aspetto diverso, ma ugualmente utilizzabili come diritto del capo da realizzare. Solitamente in lana cardata molto morbida, viene utilizzato per cappotti.
Drap
termine francese per indicare un tessuto di lana morbido, lucido, a pelo liscio e setoso che viene utilizzato per abiti da sera maschili, come lo smoking e il frac.
Drill
tessuto molto robusto e pesante simile al denim, di solito bianco o cachi, di cotone, utilizzato per divise militari o coloniali e per abiti maschili e femminili estivi.
Dritto filo - warp yarn
direzione del filo dell'ordito in un tessuto. Dritto filo in trama: direzione del filo di trama in un tessuto.
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